Trama :"L'accademia
St.Vladimir non è una scuola normale... è un nascondiglio in cui ai vampiri
viene insegnata la magia e i mezzi umani vengono allenati per proteggerli. Rose
Hathaway è una Dhampir, la guardiana della sua migliore amica Lissa, una
principessa vampira Moroi. Le due sono in fuga, ma ora stanno per essere
ricondotte alla St.Vladimir... l'unico vero posto in cui sono più in pericolo.
Rose e Lissa rimangono invischiata in amori
proibiti, la spietata scena sociale dell'Accademia, e indicibili rituali
notturni. Ma devono stare attente per paura che gli Strigoi-i vampiri più
feroci e pericolosi che camminino sulla terra-possano far di Lissa una di loro."
L’accademia dei
vampiri, della giovane autrice Richelle Mead, è sicuramente una delle migliori
saghe young adult in circolazione. Umorismo, azione, amicizia, gelosia e
romanticismo sono voci perfettamente amalgamati in un coro in questo meraviglioso
romanzo. La voce narrante è quella di Rose, una dhampir ( ovvero metà umana e
metà vampira), migliore amica di Lissa Dragomir, ultima moroi ( vampiro) della
sua casata reale; la sua è una voce che difficilmente il lettore all’inizio del
romanzo riesce ad accettare, soprattutto se abituate ad eroine di libri
totalmente indifese. Rose è arrogante, egoista, sagace, sarcastica, senza peli
sulla lingua, sicura di se. È la principessa che non ha bisogno di essere
salvata dal principe azzurro: probabilmente lo prenderebbe a calci nel sedere.
Lissa è il suo opposto, non è indipendente, non è forte, è molto fragile anche
da un punto di vista mentale. Rose e Lissa hanno legame, che permetta a Rose di
saper sempre cosa passa per la mente di Lissa letteralmente: lei scivola
nella sua mente. Dal punto di vista amoroso se Lissa è troppo presa da un moroi
reale emarginato, Christian, Rose , beh ha un debole per la Russia.
Non potevo essere la ragazza di Mason
perché quando immaginavo qualcuno stringermi e sussurrarmi cosacce
all'orecchio, quella persona aveva un accento russo.
Ah Dimitri, Oh mio Dimitri.. Ok Basta. Dimitri è l’istruttore di
Rose colui che cercherà di farle recuperare i due anni di allenamento perso a
causa di una fuga molto particolare dalla St Vladimir. Russo, alto, moro,
capelli invidiabile e un amore per i western rendono il suo un personaggio indimenticabile.
La storia ideata dalla Mead è originale, mai scontata, deliziosa
in ogni sua sfumatura, lo stile da lei utilizzato è molto semplice, scorrevole.
Ma la perla dell’opera sono sicuramente i personaggi in particolare Rose, che
col passare del tempo si renderà conto dei suoi errori e diventerà una perfetta
novizia.
In conclusione non posso fare altro che consigliarvi questo meraviglioso romanzo che non vi deluderà!


